Rieti Provincia: La Sabina

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Rieti è il capoluogo di un territorio che contiene straordinari tesori naturali ed un patrimonio ancora inesplorato di tradizioni e di cultura. Rieti stessa è una città stupenda, da visitare per ammirare il notevole valore della chiesa cattedrale romanica, del palazzo vescovile con il mirabile salone dei Papi, del teatro Flavio Vespasiano, gioiello architettonico apprezzato per la straordinaria acustica e l’eleganza delle linee.

 

 Rieti

Chiesa di S. Chiara 

 

 Rieti

Veduta della città 

 

 Rieti

Palazzo vescovile 

La provincia di Rieti è spesso identificata con la Sabina, una zona dominata dalle distese di ulivi, la cui presenza risale ad oltre 2000 anni fa e che oggi forniscono uno tra i più eccelsi oli extravergini di oliva. In quest’area meritano senz’altro una visita le antichissime abbazie di Farfa e di Santa maria in Vescovio, ma anche la Valle Santa, che costituisce uno dei luoghi legati alla memoria di S. Francesco d’Assisi: qui egli lasciò molte tracce del suo passaggio, rinvenibili nel convento di Fonte Colombo, nella cappella del Presepio presso Greccio, a Santa Maria della Foresta.

Ottimi scenari naturali sono le valli del Salto e del Turano, caratterizzati dalla presenza dei due omonimi laghi artificiali e famose per la presenza di tartufi e di castagne. Ed infine sulla piana reatina attraversata dalla via Salaria, giganteggia il Monte Terminillo, una delle stazioni sciistiche più importanti dell’italia centro-meridionale.

 

 Valle del Salto

 

Abbazia di Farfa 

 

 Monte Terminillo

 

La cucina reatina è soprattutto “pasta” e il piatto più famoso sono senz’altro i “bucatini all’amatriciana” , preparati con guanciale, pomodoro, pepe e pecorino. Ci sono poi le “fregnacce alla Sabina” (pasta fatta in casa tagliata a rombi e conditi con spezie, agli, olio e pomodoro), gli “jaccoli” o maccheroni a “fezze” (pasta all’uovo condita con carne e formaggio) e gli “stracci di Antrodoco” (pizzette ripiene di carne, verdura, formaggio e cotte al forno).

Fra le carni ottimi sono il pollo alla “sabinese” (con salsa piccante di acciughe, capperi ed olive), le”ciamarughe” (lumache in umido) e “l’abbacchio in guazzetto” (agnello condito con salsa di stracciatella all’uovo).

Fra i prodotti tipici spiccano i salumi di Leonessa e Amatrice, il pecorino di Accumuli e i formaggi di valle Cupola. I dolci locali più noti sono la “nociata di Natale”, ossia i biscotti preparati con miele e noci pestate e la “pizza Pasqualina”, costituita da una pasta lievitata mescolata con uova e zucchero.

Come vino abbiamo il Doc “colli della Sabina”.



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