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sezione Viterbo
Da non perdere
Viterbo: Il Bagnaccio | Viterbo: Il Bagnaccio |
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Se vi trovate a passare per Viterbo c’è una cosa che non potete assolutamente perdervi: approfittare della ricchezza di acque termali e sulfuree sparse per tutto il suo territorio.
Lo stesso Dante Alighieri, trovandosi di fronte lo scenario quasi surreale di vapori sulfurei, bianchissime rocce e lastroni calcerei e numerosi ruscelli di acqua calda che si tagliuzzano nel terreno, rimase tanto colpito, da descrivere il “Bullicame” persino nella Divina Commedia (nel canto XIV dell’inferno, vv 75 – 80).
Molti sono i luoghi poi che potrete visitare: dalle eleganti Terme dei Papi, famose ben oltre il territorio del Lazio, alle numerose pozze e sorgenti sulfuree nei dintorni della città, come quelle in località Bagnaccio e quelle appunto il località Bullicame. Che altro dire di più, inutile segnalare queste sorgenti sulfuree come una destinazione obbligatoria: moltissimi, a parte i clienti delle stesse Terme terme dei Papi, sono coloro che vi si recano con cadenza quasi settimanale dalla provincia di Roma o dalla Toscana. Grazie alle proprietà terapeutiche e la temperatura ideale dell’acqua, oltre alla ricchezza stessa delle sorgenti, le pozze sono meta frequente anche in periodi invernali.
A pochi chilometri da Viterbo, percorrendo la cassia sud, e giunti allo svincolo con la superstrada per Orte, noterete sulla destra alcuni ruderi di antiche residenze romane. Lì potrete trovare alcune pozze d’acqua termale immerse in un gradevolissimo ambiente verdeggiante dove abbandonarvi per un bagno rilassante e tonificante. |
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