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Emozionante!!!! E’ uno dei molti termini che mi vengono in mente adesso che è terminato il Trasporto della Macchina di Santa Rosa "vissuto" e "respirato" sul percorso per la prima volta….in mezzo ai Facchini in senso figurato e davanti alla Macchina che ti sovrasta con la sua imponenza. Fiore del Cielo, alla sua prima uscita pubblica, ha lasciato perplessi in molti e stupito piacevolmente altrettanti, ma per me che ho potuto quasi "viverla" ha sicuramente lasciato un segno indelebile per l’emozione che si prova seguendo i passi della Macchina. Ho cominciato il vero 3 settembre a Piazza Plebiscito, Piazza del Comune per tutti i viterbesi: i Facchini arrivano compatti da Santa Rosa e le autorità si schierano, uno sottobraccio all’altro, davanti a loro. Noi della stampa davanti, camminando a gambero per fotografare e cogliere ogni movimento fino su a Fontana Grande e poi in avanti verso San Sisto… per la prima volta ho capito quello che una volta mi ha raccontato un "ciuffo" di molta esperienza: la Macchina può essere bella o brutta, piacere e non piacere ma la “senti” realmente quando inizi la salita di Via Garibaldi e in formazione te la vedi lì, abbracciata dall’impalcatura che ti aspetta per essere sollevata! E poi via di corsa dentro San Sisto per la benedizione “in articulo mortis” vedendo le espressioni che cambiano, i momenti di preghiera e raccoglimento e provando a cogliere degli atteggiamenti con la macchina fotografica che per l'emozione scappano dall’obbiettivo! e ritrovarli nella gente che respira la Santa ed il Trasporto, arrampicata sui muretti della Chiesa con il volto verso la mossa! E dopo il “sollevate e fermi” giù, di corsa davanti alla Macchina con una luna alle spalle che guarda alla Santa e ai viterbesi illuminando un po’ di più il percorso completamente buio e cieco per i Facchini sotto alle travi fino alla sosta a Fontana Grande. Piazza del Comune, Piazza delle Erbe, il Suffragio e poi Piazza del Teatro… non so quale sia stato più coinvolgente, forse vedere le teste che uscivano da sotto la Macchina a Piazza delle Erbe oppure la l'ultimo tratto in salita… con il costruttore che tirava le corde e l’esplosione di gioia e di bottiglie sul sagrato del Monastero di Santa Rosa. Di momenti ce ne sono stati tantissimi, con il cuore che batteva il ritmo del passo…ma mi è rimasto dentro l’afflato religioso dei momenti di raccoglimento, gli applausi delle persone che vedevano anche solo per un breve momento la Macchina dopo ore di attesa e la condivisione completa da parte dei viterbesi durante il Trasporto. Nel 2003, per l'uscita di Ali di Luce ero in mezzo alla folla, in piedi, per la mia prima Macchina dal vivo; tutte le persone che avevo intorno mi hanno raccontato e hanno condiviso con me emozioni, commenti e racconti… quest’anno sul percorso, un po’ spaventata ed emozionata, nessuno dei fotografi o giornalisti mi ha negato un aiuto o un consiglio a rischio di uno scatto in meno, per “vivere” con me al meglio questa Santa Rosa 2009.
Beatrice Ceci
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